PREMIO ARCHITETTO MARIO CHINESE - Prima edizione

Presentazione del catalogo dei progetti vincitori - Aquileia 16 novembre 2015 | ore 18.00 Sala Consiliare del Municipio

La Sezione di Gorizia di Italia Nostra prosegue la presentazione itinerante del

volume dedicato al Premio Architetto Mario Chinese dal titolo “Sei progetti per il

territorio goriziano. Esperienze conservative e strategie d’intervento”

giungendo ad Aquileia.

I sei progetti vincitori e segnalati della prima edizione del concorso, il castello di Gradisca

d’Isonzo di Alessandra Monorchio; l’ex Nuova Torcitura di Sagrado di Federica Montano di

Monfalcone; la stazione ferroviaria di Redipuglia di Alessandro Morgera; un Museo

all’aperto per Monfalcone di Michela Spangher; il Palazzo Studeniz a Gorizia di Francesco

Babich, verranno illustrati brevemente dai giovani autori architetti e particolare rilievo

sarà riservato al “paesaggio lento” tra Aquileia e Grado di Silvia Grion.

Il Premio, istituito in memoria dell’architetto Mario Chinese, presidente della sezione dal

2000 al 2006, è stato organizzato dalla Sezione di Gorizia di Italia Nostra in collaborazione

con la famiglia Chinese, con il Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura

dell’Università degli Studi di Udine e con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura

dell’Università degli Studi di Trieste e rivolto a tesi di laurea in architettura, discusse

presso gli atenei regionali tra il 2005 e il 2012 sugli argomenti del restauro,

conservazione, valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico della

provincia di Gorizia. L'intento era quello di coniugare la ricerca e lo studio del passato con

la proiezione fattiva e dinamica verso il futuro, quale modo migliore per onorare lo spirito

che aveva connotato la lunga militanza di Mario Chinese nella nostra associazione.

La presentazione del catalogo avverrà il giorno lunedi 16 novembre 2015 alle ore 18.00

presso la Sala Consiliare del Municipio.

Curerà un brindisi a chiusura della manifestazione l’Azienda vinicola Dario Puntin.