Comune di Aquileia

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Le Mura ed i Mercati

Un cancello alla nostra destra immette nella zona di scavo (scavi iniziati da Giovanni Brusin nel 1954), ove sono state portate alla luce due piazze rettangolari lastricate - all'epoca romana circondate dalle bancarelle dei mercanti - la cui pavimentazione fu rifatta varie volte, anche utilizzando materiale di spoglio: ciò significa che vennero usate per un periodo di tempo molto lungo.

Aquileia fu infatti in età romana un grosso emporio commerciale, la nona città dell'Impero per importanza.

Il porto della colonia fluviale metteva in comunicazione i mercati orientali e quelli transalpini (nel IV secolo aveva rotte navali fisse per Alessandria, per l'Oriente, per Ravenna, per l'Egitto e la Siria).

La città inoltre era collegata con l'Italia e i paesi d'Oltralpe da grosse strade: con Genova dalla via Postumia, con Trieste e l'Istria dalla via Gemina, mentre l'Annia permetteva di raggiungere Padova e Adria.
La Julia Augusta portava poi in Austria, e un'altra via metteva in comunicazione Aquileia e Lubiana.

Dalla Grecia giungevano nella colonia marmi, statue, ceramiche, olio; spezie, profumi e stoffe preziose dall'Oriente; da qui partivano pelli, legnami, schiavi e i famosi oggetti in ambra e vetro.

Fiorenti erano poi le industrie di laterizi, vasellame, lucerne, per non parlare degli ottimi prodotti oleari e vinari della zona: basti ricordare il vino Pucino, citato da Plinio il vecchio, che l'imperatrice Livia, moglie di Ottaviano, credeva fonte della sua longevità.

Un altro segnale della fiorente attività commerciale di Aquileia è dato senz'altro dalla presenza in città - testimoniata da iscrizioni - di molti stranieri provenienti dall'Asia Minore, dall'Arabia, dalla Palestina, dall'Egitto.

A nord delle due piazze dei mercati furono innalzati i granai, dei quali è stata trovata solo parte delle fondamenta (reinterrate dopo lo scavo).

Sono stati localizzati anche i magazzini (ricordiamo che tutta quest'area, comprese la zona dove oggi si trovano la Basilica e il Campo dei Patriarchi, era in età romana un quartiere mercantile) nell'ambito dei quali fu costruito il primo edificio cultuale cristiano.

Poco più a sud dei mercati sono visibili due tratti delle cinte murarie del III secolo d.C. (la più interna) e del IV.

Le mura seguivano l'andamento del Natissa, che in questo punto piegava ad occidente.