I mosaici della seconda campata

Dal comparto di sinistra della seconda campata si entrava nell’aula sud.

Qui le raffigurazioni sono incorniciate in dodici quadrati, emergenti dal reticolo formato da motivi geometrici ottagonali e da croci raggianti. Nei riquadri si trovano raffigurati singolarmente, come in una foto-tessera, al centro la madre e sulle diagonali i quattro fratelli. Al loro fianco cinque uccelli su ramo fiorito.  Gli ultimi due riquadri  sono l’uno vuoto e l’altro con un nodo complesso.

Nel  comparto centrale il reticolo si sviluppa in  medaglioni tondi, racchiudenti o un  personaggio, ritratto in formato tessera, oppure un pesce. Da ogni tondo con pesce si dipartono a croce quattro semicerchi verso i tondi vicini, che a sua volta li rimandano, come fossero riflessi, formando ottagoni concavi, in ciascuno dei quali trova posto un uccello su ramo fiorito.

Il baricentro del comparto centrale è una persona di riguardo, vestita di bianco. Attorno a lei sono  disposti a croce quattro donne di diversa età e sulle diagonali figure tipicamente usate per rappresentare le quattro stagioni, delle quali si conservano però solo la primavera e l’estate, mentre le altre due sono andate perse sotto le fondamenta delle colonne della basilica.

Il comparto sud si sviluppa prevalentemente in una striscia di tre grandi ottagoni, adiacenti, incorniciati come fossero cassettoni di soffitto. Lateralmente vi sono sette semiottagoni della stessa misura, ancora adiacenti fra loro, e due quarti di ottagono, posti nei due vertici di destra del comparto. Diagonalmente agli ottagoni interi sei riquadri più piccoli, di forma quadrata, e due metà riquadri. L’insieme delle figure, come estensione, è equivalente a otto ottagoni grandi.

Al  centro della scena il celebre Buon Pastore e ai suoi lati una gazzella e un cervo. Nei semi ottagoni e nei quarti di ottagono trovano sistemazione animali di terra, d’acqua e d’aria e in ciascuno dei quadrati un uccello su ramo con frutta. Mentre il cervo e la gazzella sono in piedi e rivolti verso il Buon Pastore, che sta salendo,  gli altri animali rispetto a lui sono di schiena e quelli sopra capovolti,  quasi il pavimento fosse un soffitto a cassettoni per essere guardato dal basso verso l’alto e non viceversa.

Il significato allegorico dei mosaici della seconda campata

La madre e i quattro fratelli del primo comparto rappresentano la sinagoga, situata all’entrata dell’aula, prima del comparto di centro, dove si trova  raffigurata la nuova assemblea dei credenti. L’episodio, cui si fa riferimento qui, è quello della Madre e dei fratelli di Gesù, che gli vogliono parlare mentre è circondato da una grande folla in ascolto (Mt. 12,46-50 oppure Lc.8,19-21). Origene commenta il passo identificando il “tua Madre e i tuoi fratelli

L’aspetto tecnico e artistico

In questa seconda campata nei due primi comparti la raffigurazione musiva si confronta con il ritratto di persone reali, forse benefattori.  Infatti nel primo comparto troviamo la “madre

Nel terzo comparto vi sono il Buon Pastore e negli ottagoni ai lati il cervo e la gazzella. La raffigurazione qui è più che altro di repertorio.

Invece non sono sicuramente di repertorio i ritratti del primo e del secondo comparto, i quali lasciano trasparire  il grande talento dell’artista che li ha eseguiti.

Prendiamo il personaggio centrale del comparto di mezzo, che si presenta autorevole e risoluto e che incontra il visitatore, con il busto eretto ed il capo sollevato. I raggi luminosi, che vengono alti da sinistra, lo colpiscono di semiprofilo e mandano l’ombra a scivolare via, leggera, oltre la spalla sinistra.

Anche i ritratti di donna, simboleggianti la chiesa nelle diverse stagioni, sono ben caratterizzati sotto il profilo psicologico, perché parlino nel modo più eloquente all’osservatore. Si confrontino le donne di  Fig.13., le cui raffigurazioni, impreziosite dalla raffinatezza pittorica dei particolari, emergono nitide dal rigoroso gioco cromatico. La luce su ciascuna arriva diretta, quasi a dire che il buio delle catacombe è passato, e proietta appena una stretta ombra di paura sotto il mento,  prima di dissolversi sullo sfondo, dove evapora nella corrente lenta delle tessere, che paiono lambire la figura tutt’intorno. La donna meno giovane, dal portamento fiero e nobile e dal taglio triste della bocca, attenta e prudente, con due grandi occhi ancora preoccupati, guarda di lato il suo recente passato come se il pericolo non fosse del tutto scomparso. L’altra invece, ormai rassicurata, volge fiduciosa in avanti il suo giovane sguardo sereno verso il promettente futuro.