Il Pleroma

Più oltre nel lato perpendicolare, separata da una linea divisoria di qualche tessera nera, la raffigurazione continua  con la serie di ottagoni (allegoria dell’ottavo giorno - ottavo millennio - regno del Padre), dei quali solo il secondo e terzo sono quelli originali, raffiguranti:

il Fiore bianco che si apre;

l’Ariete (costellazione dell’Ariete) con la scritta visibilmente contraffatta “CYRIACEVIBAS“;

il famosissimo quadro de  Il gallo e la tartaruga (costellazione della Bilancia).

Quando l’aula nord, ampliata, è stata collegata con l’aula teodoriana e utilizzata per il culto della Grande Chiesa si è reso necessario adattare le raffigurazioni gnostiche in modo che potessero essere in qualche modo interpretabili secondo un’allegoria compatibile con la dottrina ortrodossa. Presumibilmente la pregevole fattura delle raffigurazioni musive preesistenti ed il fatto che la visione cosmologica della grande chiesa non era differente, ha consigliato di conservarne l’impianto originario.

In ogni modo, sulla “via di destra