Il cielo delle costellazioni

Secondo l’ascesi gnostica di Pistis Sophia,  questa è la via di destra, fatta di luce e di tenebre,  le altre due vie (quelle di centro e quella di sinistra) sono andate perdute. La via di destra, che dalla Terra passa per i cinque cieli planetari, porta al cielo delle costellazioni e prosegue poi, oltre un’altra fascia divisoria a girali di ribes e una linea di separazione,  resto di una transenna posteriore.

Secondo Pistis Sophia nel cielo delle costellazioni, dove è disceso il Padre in forma di colomba, ci sono cinque alberi, ciascuno dei quali simboleggia un millennio trascorso dalla creazione del mondo.

Dall’albero/milennio, promana la luce che genera la costellazione, raffigurata mediante mitici animali assisi sugli alberi stessi. Qui, nel cielo delle costellazioni le anime,  simboleggiate dagli uccelli singoli, sono già liberate dalla loro controparte negativa.

Seguendo Pistis Sophia i cinque “Grandi Custodi della Luce

la costellazione del Capricorno: il capricorno è la costellazione in cui fu tramutata la capra Amaltea. Zeus, infatti, era stato salvato da questa capra e nascosto e allevato lontano dal padre Crònos, che mangiava i figli. Zeus, per gratitudine, l’aveva trasformata in costellazione dopo la morte. Zeus era il legislatore dei greci. Allo stesso modo, per gli gnostici, Mosè era il legislatore degli ebrei ed era stato salvato da piccolo dalle acque del Nilo. In età ellenistica nel giudeo-cristianesimo le due figure si sovrapposero e quindi il capricorno rappresenta anche Mosè;

la costellazione delle Pleiadi: la famiglia di pernici raffigurerebbe Melchisedech o semplicemente le sette vergini raccoglitrici di luce, aiutanti di Melchisedech;

la costellazione del Gambero: la torpedine paralizza il gambero che è il sole nel sosltizio d’estate (solis–statio = fermata del sole) quando, al massimo del suo fulgore, sembra che non prosegua ma si fermi per qualche giorno. “Gambero

Sopra la torpedine, la colomba treronina (o colomba pappagallo) dal collare rossiccio e dal meraviglioso colore verdazzurro del piumaggio, racchiusa in un ottagono concavo, rappresenterebbe il Padre che scende attraverso la “cortina